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Mercato

Le analisi FINAT RADAR guardano al mercato dei converter del settore etichette, per fornire le linee guida strategiche d’azione per il futuro. La chiave del successo sta nell’individuare un modo efficiente per garantire lavori di alta qualità a costi competitivi sia per alti volumi che per brevi tirature.


finat apre

Con la pubblicazione del RADAR #6, l’edizione 2016 dedicata al punto di vista dei brand-owner, ricapitoliamo di seguito alcuni dei punti chiave emersi nella precedente edizione, focalizzata sul punto di vista dei converter.

 

IL PAREGGIO DI TIRATURA È IMPORTANTE

Per l’indagine, la tiratura di stampa è stata definita come la misura – in metri lineari – di un ordine finito, dopo aver sottratto gli scarti di produzione. Gli intervistati hanno riscontrato volumi di stampa ridotti sia per quanto riguarda i lavori convenzionali che digitali. Alla domanda sul pareggio di tiratura – ovvero il volume che i lavori di stampa convenzionale devono raggiungere per produrre profitto – in media la risposta è stata 1.598 metri lineari.

 

IL DIGITALE STA PRENDENDO SLANCIO

Alla domanda su quali beni strumentali le aziende avevano previsto di acquistare nei successivi sei mesi, il numero di macchine da stampa digitali hanno superato per la prima volta quello delle convezionali. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che le macchine da stampa digitali permettono un approccio più flessibile e conveniente alla gestione di tirature più brevi. Quasi il 70% dei converter si è dichiarato interessato a piattaforme toner e getto d’inchiostro, oltre a sistemi ibridi e desktop per completano i dati.

 

CONVERTER OLTRE L’AUTO-ADESIVO

L’indagine FINAT ha misurato l’interesse dei converter nei mercati al di fuori dell’auto-adesivo. Il maggior interesse si è manifestato per l’etichettatura in-mould, con il 20% dei converter che dichiara di essere “molto interessato” ad entrare in questo settore. Inoltre, i clienti prediligono pesi più leggeri, un ridotto consumo di materiale e minori costi di trasporto per confezioni e buste stand-up. L’interesse dei converter nell’andare oltre le etichette auto-adesive è stato evidente anche a Labelexpo Europe 2015, con il 53% degli espositori che ha presentato imballaggi flessibili e il 32% soluzioni in cartone pieghevole.

 

ALLA RICERCA DI SOLUZIONI INNOVATIVE

È risultato evidente che i brand-owner e coloro che acquistano soluzioni di imballaggio cercano fornitori di etichette più innovativi. Questi ultimi sono alla ricerca di spunti e idee per aiutare i primi a differenziarsi, cercando l’ispirazione per soluzioni innovative proprio presso i converter stessi. Di seguito le principali innovazioni di cui sono alla ricerca:

– soluzioni a costi competitivi, ad esempio con materiali più sottili;

– stampa digitale e soluzioni più efficienti;

– una più ampia gamma di applicazioni, ad esempio soluzioni termoretraibili;

– servizi interni di progettazione artistica in modo che non ci sia bisogno di esternalizzarli;

– soluzioni tecnologiche di nuova generazione, come RFID, etichette smart e altre applicazioni di sicurezza.

 

NUOVA SPECIFICA INTERNAZIONALE

Una nuova specifica tecnica internazionale per le etichette autoadesive, l’ISO DTS 18614, è stata pubblicata nell’agosto 2016 da ISO per fare chiarezza nel processo di ordine e indicazione delle specifiche tra gli utenti finali e la supply chain delle etichette. Il suo contenuto ha potuto trarre vantaggio dall’intervento del settore stesso, sotto forma di una collaborazione tra la associazione di etichette di Germania, Austria e Svizzera, la Verband der Hersteller selbstklebender Etiketten und Schmalbahnconverter (VskE), e FINAT – l’associazione internazionale delle etichette. La richiesta iniziale di tali specifiche tecniche è arrivata dagli importanti utenti finali di etichette autoadesive Ericsson e IKEA, che hanno presentato una proposta tramite lo Swedish Standards Institute (SIS). La proposta è stata accettata ed è stato istituito un gruppo di lavoro per il progetto ISO in seguito a un voto di maggioranza a livello europeo.

Il direttore generale di FINAT Jules Lejeune afferma che: “Il documento risultante è una specifica ponderata e pertinente che integra le esigenze specifiche delle applicazioni del proprietario del marchio con il know-how del settore delle etichette autoadesive. Registra i parametri necessari per prestazioni professionali a qualsiasi livello, dalle materie prime fino alla trasformazione e all’applicazione di etichette su imballaggi garantendo prestazioni, efficacia, sicurezza e un cliente soddisfatto”.

Il network FINAT sostiene i converter di etichette nel loro percorso verso il successo strategico in un mercato in continua evoluzione, in particolare attraverso l’annuale European Label Forum.