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Mercato

Si è concluso l’European Label Forum 2021, in versione digitale, la prima occasione di incontro per il settore europeo delle etichette dopo gli eventi che hanno segnato il 2020. Sotto i riflettori le tendenze del settore, la sostenibilità e le strategie per il successo a lungo termine.


finat

Convocata da FINAT, l’associazione europea che rappresenta l’industria delle etichette, la conferenza virtuale ha ospitato 750 partecipanti provenienti da aziende di stampa di etichette, fornitori e organizzazioni di tutta Europa, fornendo loro una piattaforma per fare il punto sull’ultimo anno del settore e sulle opportunità che offre il futuro. “Il nostro slogan è sempre stato ‘riunire la comunità dell’etichetta’ e questo è particolarmente vero in questo momento. Lavorare virtualmente quest’anno è stato un po’ insolito per noi, ma è stata una brillante opportunità per conoscere le tendenze del settore, costruire relazioni e ritrovare vecchi amici”, commenta il nuovo presidente FINAT Philippe Voet (Etivoet, Belgio).

ALLA SCOPERTA DELLE TENDENZE
Il primo giorno del Forum, dopo che l’ex presidente Chris Ellison (OPM Labels & Packaging, Regno Unito) ha aperto i lavori, i partecipanti hanno ascoltato l’amministratore delegato di FINAT Jules Lejeune e Jennifer Dochstader di LPC, che insieme hanno analizzato alcune delle tendenze e degli sviluppi emergenti nel settore delle etichette dopo un anno tumultuoso. È stato inoltre dedicato del tempo all’interazione con i partecipanti per ascoltare le loro opinioni sulla strategia futura di FINAT all’inizio della ripresa.

CONCENTRARSI SULLA STRATEGIA AZIENDALE
Il secondo giorno è stato incentrato sulla strategia aziendale ed è iniziato con un intervento di Andrea Boltho, un economista italiano che insegna all’Università di Oxford.
Ha offerto una panoramica sulle attuali dinamiche dell’economia europea per contestualizzare le varie sessioni delle giornate, osservando la ripresa post-Covid e le forze strutturali che modellano l’economia globale. Nick Mockett di Moorgate Capital e Norman Bremer di IK Investment Partners hanno seguito ed esaminato in modo specifico le sfide e le opportunità che il settore delle etichette deve affrontare, rispettivamente attraverso le lenti di M&A (Mergers & Acquisitions) e private equity.

ABBRACCIARE L’ECONOMIA CIRCOLARE
La sostenibilità è uno dei sei principali pilastri strategici di FINAT e con il cambiamento climatico è ora una delle questioni in cima all’agenda politica ed economica mondiale. Il terzo giorno è stato dedicato alla comprensione di come l’industria delle etichette può servire i suoi clienti limitando al contempo il suo impatto ambientale. Maja Desgrées-Du Lou ha parlato al Forum del suo lavoro come funzionario politico dell’UE che rivede la direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. Ha spiegato le sue opinioni sul futuro del packaging e il suo ruolo nell’economia circolare e nel Green Deal dell’UE.
Successivamente, Ophelie Gourdou ha informato tutti su CELAB-Europe e su come questa iniziativa preveda un’economia circolare per i materiali per etichette. Quindi An Vossen ha presentato il progetto HolyGrail 2.0, che riguarda la classificazione intelligente tramite filigrane digitali. La giornata si è conclusa con un panel di brand owner con esperti di packaging che hanno discusso di sostenibilità. Per la circolarità è importante comprendere tutti i punti della catena di approvvigionamento e chi detiene la chiave per l’accelerazione.

RECLUTARE E MANTENERE I TALENTI
Il quarto giorno è stato incentrato sul futuro del lavoro e della forza lavoro. L’ospite speciale Markus Wörner dell’azienda tedesca einhorn ha spiegato il suo concetto di “fairstainability”, un approccio al business che unisce il commercio equo e la sostenibilità. Ha descritto come il suo approccio al business e i modelli di business alternativi che ha perseguito non siano solo buoni per il pianeta, ma lo hanno anche aiutato ad attrarre giovani talenti offrendo loro un luogo di ispirazione per lavorare. Ha quindi dialogato con un gruppo di leader giovani e senior del settore. La giornata si è conclusa con un workshop speciale ospitato da Mind Gym, che ha esaminato i capisaldi di una cultura aziendale inclusiva e il potere dell’inclusività per ottenere un vero successo aziendale.

LA DIVERSITÀ È MOLTO PIÙ DI UNA BUONA IDEA
La diversità paga. Questo il messaggio del keynote speaker Pellegrino Riccardi nell’ultima giornata del Forum. Ha spiegato il valore di avere colleghi di Paesi diversi, con esperienze di vita e background culturali diversi, e come sbloccare il loro valore spesso non sfruttato nel rendere più forti le organizzazioni e le imprese.

CELEBRANDO LA COMUNITÀ DELLE ETICHETTE
Il programma è poi proseguito con il discorso inaugurale di Philippe Voet in qualità di presidente FINAT. Successivamente, il moderatore Bert van Loon ha guidato la cerimonia degli importantissimi FINAT Label Awards, che hanno premiato 16 aziende eccellenti in 25 diverse categorie. Infine, l’European Label Forum 2021 si è concluso con un “quiz” online interattivo e divertente che ha messo in evidenza la dimensione interculturale e interpersonale del networking tra associazioni internazionali. “Anche se eravamo fisicamente separati, è stato fantastico ritrovarci virtualmente per celebrare il meglio che il nostro settore ha da offrire. Siamo già entusiasti di tornare insieme di persona il prossimo anno”, commenta Niklas Olsson, presidente del programma ELF.