Guidare oggi i leader della trasformazione delle etichette di domani. Questo è uno dei temi affrontati in occasione dell’European Label Forum tenutosi a Dublino in giugno.

Sviluppare modi per guidare le competenze dei leader futuri nella trasformazione delle etichette, indirizzare l’efficacia del settore e comprendere i principali sviluppi della base tecnologica della stampa sono stati i principali temi di quest’anno dell’European Label Forum dell’associazione internazionale di etichette FINAT tenutosi a Dublino in giugno.
Il discorso del presidente
Quest’anno FINAT celebrerà il suo 60º anniversario e il presidente FINAT Chris Ellison, direttore generale di un’azienda famigliare di etichette, OPM Group, ha dato il benvenuto ai delegati sottolineando che i traguardi dell’associazione diventano insignificanti di fronte a quelli di Arthur Guinness, il cui birrificio nel centro di Dublino è stato inaugurato nel 1759 con una locazione di 9000 anni. In serata è seguita una visita al magazzino Guinness.
Alastair Campbell parla della Brexit
Il programma di lavoro è iniziato con Alastair Campbell – scrittore, commentatore televisivo, autore e stratega, nonché noto per il suo ruolo di direttore delle comunicazioni del primo ministro britannico Tony Blair. Il suo argomento principale per questo incontro multinazionale è stato “L’elefante in una stanza – La Brexit e le sue implicazioni sui rapporti B2B tra Europa e Regno Unito”. L’attuale mancanza di chiarezza relativa alle proposte finali della Gran Bretagna sulla sua uscita e la possibile situazione che potrebbe venire a crearsi in seguito all’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, sono state presentate in un intervento che ha analizzato tutte le opzioni, tutte le possibilità e tutti i limiti. In seguito i partecipanti hanno potuto condividere le loro opinioni in merito prendendo un caffè attorno ai tavoli dell’esposizione.
Il mercato irlandese
Gavin Killeen, direttore generale di Nuprint Technologies Ltd – fornitori leader dell’Irlanda del Nord di etichette e imballaggi, ha analizzato l’attuale situazione del mercato irlandese e ha presentato la solida tradizione irlandese nel settore delle etichette autoadesive, che si mantiene viva ancora oggi. Ha sottolineato inoltre il suo impegno nei confronti del settore condividendo il suo programma di formazione del personale e di apprendistato, di assistenza tecnologica e di ricerca e sviluppo, tra cui il progetto per un dottorato di ricerca finanziato dall’UE con l’Università di Glasgow che studia gli inchiostri conduttivi e le opportunità correlate.
Dati sul mercato europeo delle etichette
Il direttore generale di FINAT Jules Lejeune ha offerto un aggiornamento sulla situazione globale del settore europeo delle etichette, che ha registrato una forte ripresa dal 2012. I dati dell’associazione hanno confermato una solida crescita del settore del 4,7% nel 2017 rispetto all’anno precedente (che tuttavia si è assestato su un tasso di crescita medio inferiore al 5,4% del periodo 2013-2016), con i materiali autoadesivi a base film che hanno registrato una crescita a un tasso ancora superiore: 8,2% rispetto all’anno precedente. I principali 15 paesi del mercato delle etichette in Europa rappresentano un’eccezionale percentuale del 90% dell’attività totale e le statistiche indicano che Turchia, Polonia e Italia hanno registrato i migliori incrementi in termini di volumi assoluti tra il 2010 e il 2017. La Brexit ha influenzato ancora nel Regno Unito il calo nei consumi dal terzo trimestre del 2017, a differenza dei mercati degli altri paesi europei con prestazioni migliori. Ha inoltre parlato della recente edizione della pubblicazione per i membri FINAT, RADAR.
Il panorama futuro
Andy Thomas-Emans, Strategic Director, Tarsus Labels & Packaging Group, ha proseguito delineando l’attuale panorama del settore in evoluzione e le previsioni per i prossimi cinque anni, esaminando in particolare il cambiamento sempre più frequente per i trasformatori di etichette tra stampa di etichette e altre opzioni di stampa di imballaggi. La ricerca FINAT RADAR indica che la produzione di buste per imballaggi flessibili rappresenta già una capacità aggiuntiva per il 19% dei trasfomatori di etichette; le etichette a fascia per il 31% dei partecipanti al sondaggio e altri articoli di imballaggio flessibile per il 27%. Ha proseguito evidenziando i problemi e le opportunità legati alla trasformazione; i problemi di salute e sicurezza relativi ai solventi, la stampa flessografica UV efficiente dal punto di vista energetico e naturalmente la stampa digitale. Ha presentato inoltre l’innovativo gruppo UVFoodSafe del settore, che comprende i principali fornitori e le associazioni professionali correlate della catena di valore della trasformazione, che si impegnano a rendere l’essiccazione UV e UV/LED totalmente adatta alla stampa di imballaggi per alimenti. Ha concluso con la conferma del fatto che Labelexpo si è ampliata fino a diventare un evento anche per la stampa di imballaggi.
Una strategia innovativa per le promozioni sulla confezione
La presentazione del professionista di imballaggi e autore Keran Turakhia è stata insolita e stimolante, ha analizzato in che modo i trasformatori e i loro clienti possono trarre un vantaggio finanziario da pensare fuori – e dentro! – gli schemi per creare opportunità innovative di comunicazione. Con storie tratte dalla vita reale, ha dimostrato come il suo pensiero ha contribuito a modificare con successo gli imballaggi, affinchè non fossero più un costo, ma aiutessero un marchio a trarre vantaggio da nuove opportunità promozionali sulla confezioni, in particolare con la stampa digitale.
“Ripensare l’imballaggio” è il motto di rlc-Packaging, il cui direttore generale Marc Büttgenbach ha svolto la funzione di moderatore di una discussione di esperti con tutti gli interveneuti della mattinata, consentendo ai delegati di analizzare gli argomenti in maggiore dettaglio.
Sessioni di apprendimento pratiche
Un pranzo ha preceduto un pomeriggio interessante di sessioni di apprendimento pratiche relative a diversi e importanti aspetti del mercato odierno. Jennifer Dochstader e David Walsh della società di ricerche di marketing LPC Inc hanno analizzato come il passaggio al digitale ha interessato sia i trasformatori che i proprietari dei marchi, aggiornando i risultati della relazione commissionata da Finat sulla stampa digitale di etichette.
James Bevan, fondatore e direttore della società di consulenza specializzata per l’autenticazione e la sicurezza dei prodotti ha analizzato le ultime tendenze e gli ultimi sviluppi, concentrandosi su soluzioni con marcatori e forensi.
I problemi legati alla sicurezza alimentare e alla migrazione nell’ambito delle etichette e dell’imballaggio flessibile sono stati affrontati da un gruppo multidisciplinare di esperti del settore – Jakob Abilgaard, di Dan Labels Flexible Packaging Division; Robert Rae di GEW e Niklas Olsson, Flint Group Narrow Web e presidente del comitato del programma ELF.
Sean Smyth, consulente di stampa presso Smithers Pira, ha parlato del costo di gestione totale delle tecnologie di stampa “alternative” delle etichette. L’esperto di marketing aziendale Bert van Loon ha guidato il pubblico alla scopert dei moderni metodi ROI che consentono al marketing di garantire risultati migliorati con il marketing online B2B e Dieter Moessner, project engineer per i prodotti farmaceutici a Edelmann, ha esaminato la conformità con la nuova direttiva UE sui farmaci contraffatti che entrerà in vigore nel febbraio 2019 in termini di serializzazione e di manomissione.
Definizione del profilo delle generazioni future
Per un pubblico composto da leader provenienti dall’intera catena di valore della stampa di imballaggi, il programma del secondo giorno è stato fortemente e adeguatamente concentrato sui problemi gestionali ed è stato avviato dall’autore di best-seller e CEO di XYZ University Sarah Sladek, che ha riflettuto sulla possibilità del settore delle etichette di coinvolgimento maggiore delle generazioni più giovani nella ricerca di nuove opportunitàcommerciali. Poiché tra il 2010 e il 2020 il 78% degli appartenenti alla generazione dei “baby boomer” compirà 65 anni e il 25% dei “millennial” passerà a ruoli di leadership, le esigenze della generazione più giovane dovranno trovare risposta perché vi sono state più modifiche allo stile di vita e ai comportamenti negli ultimi decenni che nel corso di tutta la storia dell’uomo. Questa situazione ha creato e continua a creare numerosi problemi di forza lavoro, non ultimo la disponibilità di manodopera qualificata, il pensionamento dei fondatori di molte aziende e il ricambio della leadership. Si sta facendo poco per controllare e gestire questi problemi ed è necessaria una strategia colpletamente nuova da parte delle organizzazioni dei datori di lavoro perché i leader di successo di oggi condividono queste tre specifiche caratteristiche: passione, umiltà e fretta.
Ricambio generazionale, aziende a conduzione famigliare
Bert van Loon ha trattato ulteriormente l’argomento, con un vivace dibattito sulle sfide della prossima generazione, in particolare per i trasformatori di etichette in Europa perché “il settore delle etichette ha un forte interesse affinchè si verifichi il successo nel passaggio generazionale di aziende famigliari che si occupano di trasformazione”. L’alternativa a un ricambio generazionale riuscito sarebbe un’ulteriore consolidamento con una conseguente riduzione nell’innovazione?
La potenza di Guinness
Il pubblico ha quindi dato il benvenuto a Emma Rochford, Global Marketing Manager di Guinness, e a Kathryn Wilson, Design Lead per Guinness e Baileys a Diageo La tendenza verso birre di alta qualità e artigianali sta generando un’impellente esigenza di branding di alta qualità e sebbene Guinness sia un marchio locale con stile locale, Rupert Guinness aveva ragione quando nel 1929 diceva: “la qualità della nostra pubblicità deve essere pari alla qualità della nostra birra!”. I delegati di FINAT sono stati quindi invitati a contribuire al futuro abbellimento e alla sostenibilità degli imballaggi della Guinness.
Occhi bene aperti
Nella relazione finale della conferenza, la guru del business, scrittrice e giornalista radiofonica e televisiva Noreena Herz, ha presentato un seminario molto interessante su “come prendere decisioni intelligenti in un mondo complesso” in questo periodo di grandi stravolgimenti – tra cui anche i potenziali effetti della Brexit. Ha condiviso informazioni sulla futura nuova generazione di potenziali dipendenti, la generazione di età compresa tra i 15 e i 24 anni, e ha indicato i loro interessi, come si comportano, cosa vogliono e in che modo consumano e anche le differenze rispetto ai millennial. Ha lasciato il pubblico con riflessioni su come le sue idee possono migliorare le loro attività.
“Un futuro radioso”
Il presidente di FINAT Chris Ellison ha chiuso l’evento affermando: “Siamo un settore con un futuro così radioso che spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto. Rappresentiamo inoltre un settore dove c’è ancora molta passione!”:
Il forum ha ospitato inoltre l’assemblea generale di FINAT e la cerimonia di premiazione delle etichette FINAT, che ha festeggiato i meritevoli vincitori del concorso dedicato agli stampatori di etichette di quest’anno e il suo premio associato relativo a riciclo e sostenibilità. Vlad Sljapic, vicepresidente di Xeikon, Global Sales, è stato il cerimoniere. È seguita una cena, che ha riunito i principali attori del settore internazionale della stampa di etichette e imballaggi.
Il prossimo European Label Forum di FINAT si terrà il prossimo anno a Copenaghen, dal 5 al 7 giugno.
